Forum CineSmeraldo

domenica 4 aprile 2010

Bianco Rosso E Verdone

http://ping.fm/kCvga



  • Regia: Carlo Verdone
  • Cast: Carlo Verdone, Lella Fabrizi, Mario Brega, Irina Sanpiter, Angelo Infanti, Milena Vukotic, Guido Monti, Giuseppe Pizzulli, Giovanni Brusatori, Vittorio Zarfati
  • Sceneggiatura: Leo Benvenuti, Carlo Verdone
  • Durata: 01:56:00
  • Genere: Commedia
  • Produttore: Sergio Leone
  • Distribuzione: MEDUSA DISTRIBUZIONE (1981)




Trama: Spunto per la trama del film è una tornata elettorale, che spinge i protagonisti a viaggiare in lungo e largo per l'Italia, rivelando a sé stessi ed allo spettatore i più grotteschi aspetti della realtà italiana. Verdone mette in mostra tutto ciò con grande abilità, lasciando che l'aspetto comico delle situazioni e dei caratteri sia (almeno apparentemente) predominante, senza però oscurare l'interiorità dei personaggi. L'amaro finale viene compensato dalle numerose gag esilaranti presenti in tutto il film.



Il secondo film da regista di Carlo Verdone, una commedia sottile, bella, veramente all'Italiana. Il viaggio per il voto, la vita di tre personaggi classici della commedia di Verdone lo rendo unico, inimitabile.



Ecco alcune curiosità lette su wikipedia:

  • Per il personaggio di Magda, si cercava un volto tipicamente torinese, occhi grandi, labbra pendule, viso slavato, sullo stampo dei personaggi pubblici della famiglia Agnelli e si optò per la russa Irina Sanpiter, doppiata dall'attrice italiana Solvejg D'Assunta.
  • Il militare che accompagna la nonna di Mimmo a salire le scale e a votare è interpretato da Stefano Natale, grande amico d'infanzia di Carlo Verdone e attore in molti dei suoi film, al quale Verdone si è ispirato per Mimmo e per il Leo di Un sacco bello.
  • Vittorio Zarfati che recita il ruolo di proprietario dell'albergo compare anche nel film Borotalco nel ruolo di prete del convitto.
  • La scena del brutto ingresso in Italia di Pasquale è accompagnata dalla canzone Binario di Claudio Villa, un motivo malinconico sull'ondata migratoria italiana del dopoguerra.
  • La scena in cui Pasquale si trova intrappolato in un bagno di un autogrill è stata citata da Massimo Boldi nel film Fratelli d'Italia, il cui personaggio si chiama proprio Carlo Verdone.
  • Nella scena di Mimmo nell'alcova della prostituta, si presta in abiti succinti un'ancora piacente Milena Vukotic. Per la famosa inquadratura enfatizzata dal vaso di pesci rossi, su indicazione del produttore Sergio Leone è convenuto ricorrere ad una vera prostituta.
  • Il set dell'albergo è situato in un motel nei pressi del casello autostradale di Orvieto; infatti, l'anziana signora propone a Mimmo di visitarne il celebre Duomo.
  • Furio e famiglia viaggiano su una Fiat 131 Panorama cl bianca del 1978, Pasquale su una Alfa Romeo Alfasud rossa del 1973 e Mimmo - con la nonna - su una Fiat 1100 D verde del 1963. I colori delle tre auto richiamano il tricolore italiano.
  • Sergio Leone incaricò Luca Verdone affinché, all'insaputa del fratello, gli comunicasse un resoconto quotidiano dettagliato delle riprese.
  • Mario Brega era solito redarguire Verdone qualora non salutava Leone, quando questi lasciava il set.
  • Leone non era d'accordo nello scritturare Lella Fabrizi per il ruolo della nonna a causa della salute precaria - realmente diabetica - e temendo problemi durante le riprese. Il produttore obbligò Verdone a provinare altre coetanee ma nessuna convinse il regista, convincendo così la scritturazione della Fabrizi.
  • Leone nutriva grossi dubbi sul personaggio di Furio perché temeva che risultasse odioso al pubblico; prima dell'uscita del film, organizzò una proiezione privata a casa sua a cui parteciparono oltre a Verdone, Alberto Sordi, Monica Vitti e Paulo Roberto Falcao; a Sordi piacque molto proprio il personaggio di Furio e Leone si convinse che sarebbe piaciuto anche al pubblico.
  • Il film è stato girato soprattutto in autunno perché Leone tardò nel far iniziare le riprese e diverse scene in cui interpreta Mimmo, Verdone le ha girate a maniche corte con temperature non estive e a volte in stato influenzale.
  • Le esterne in automobile sono state girate sull'autostrada Roma-Civitavecchia. La scena dell'iniezione a Lella Fabrizi è stata girata nell'area di sosta Pineto Est, in direzione Civitavecchia.


Il finale, veramente triste è in puro stile verdoniano, lascia l'amaro in bocca. http://bit.ly/d0Xtx5

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